La dentatura di latte comprende 20 denti. La metà mascella inferiore
possiede 3 incisivi, un falso canino (che ha la funzione di un 4 incisivo) e 3 premolari,
mentre in quella superiore gli incisivi sono assenti. Caratteristico è il terzo premolare
inferiore (p3) con 3 creste.
La dentizione definitiva, superato l`anno di età, comprende 32 denti. Ai 3
premolari si aggiungono 3 molari e il terzo premolare inferiore (p3) ha solo 2 creste.

In seguito una determinazione per classi di età essere fatta in
base al consumo dei denti.
Particolarità morfologiche e fisiologiche
Anche il capriolo, come altri ungulati è adattato alla corsa e i
suoi arti sono sviluppati a questo scopo. Può infatti saltare barriere di 2 metri di
altezza e anche 7/8 di lunghezza.
L`impronta degli zoccoli di un adulto si distingue da quella del
cervo e del del camoscio per forma e dimensione.

Come nel cervo particolarmente sviluppati sono il senso dell`udito
e dell`odorato.
L`apparato digestivo è quello tipico dei ruminanti. Il capriolo
necessita tuttavia di una pastura più ricca di sostanze nutritive del cervo e, data la
mole ridotta, non può accumulare grosse scorte di grasso sotto la pelle.
Il segnale acustico emesso più di frequente è l`abbaio, simile a
quello di un cane. Esso viene ripetuto più volte di seguito e rientra probabilmente nei
segnali di allarme. È generalmente utilizzato più dal maschio che dalla femmina.

Ecologia
Utilizzazione e occupazione dello spazio
Le dimensioni delle superfici utilizzate sono variabili a seconda
della stagione, della struttura dell`habitat o ancora della densità di popolazione. A
titolo indicativo si possono indicare superfici che variano dai 0.2 a 1 Kmq all`interno
delle quali certe zone sono utilizzate in modo preferenziale. I caprioli che soggiornano
al limite superiore del bosco in caso di forti nevicate effettuano spostamenti verso il
basso, tuttavia una volta scomparsa la neve, rioccupano la zona utilizzata in precedenza.
Gli individui sono dunque fedeli e legati a un determinato territorio.
Utilizzazione del tempo
L`attività del capriolo è strettamente sincronizzata con l`alba e
il tramonto, ma a differenza del cervo la sua attività si protrae maggiormente al mattino
ed inizia prima alla sera. Durante questi periodi esce sovente allo scoperto in pascoli,
prati o radure. Le ore diurne le trascorre invece in gran parte al riparo, nascosto nei
boschi. L`attività notturna è sovente interrotta da fasi di riposo.
Comportamento sociale
Il capriolo ha un comportamento territoriale e gli individui
risiedono stabilmente in superfici ben definite le quali sono generalmente di dimensioni
maggiori nei maschi che non nelle femmine. Il suo comportamento è differente nel periodo
primaverile-estivo da quello autunnale-invernale. In inverno tende a raggrupparsi senza
distinzione di sesso, in particolare nelle zone agricole mentre nelle zone boschive si
osservano sovente gruppi di piccole dimensioni (famiglie). Nella primavera-estate gli
animali sono più individualisti e si osservano principalmente gruppi composti dalla
femmina con i piccoli o, durante il periodo degli amori, dal maschio con la femmina.
Comportamento sessuale
La particolarità della femmina del capriolo è la pausa
embrionale. Le femmine vengono fecondate in luglio-agosto ma non sviluppano l`embrione
fino a gennaio. Quelle che non sono state fecondate possono avere un secondo periodo di
estro in novembre e in questo caso il periodo di gestazione si svolge normalmente senza
pausa embrionale. I piccoli nascono dalla metà di maggio alla metà di giugno. Le femmine
partoriscono all`età di due anni e in seguito la nascita di 2 piccoli all`anno sembra
essere la regola. A differenza del camoscio, il piccolo del capriolo non segue la madre
nella sua attività ma rimane nascosto fra le erbe a la madre lo raggiunge più volte al
giorno per allattarlo. Ciò crea sovente un`elevata mortalità, in particolare negli
ambienti agricoli, dove l`utilizzo di macchinari causa la morte dei piccoli che, sicuri
del loro mimetismo, non si muovono dal terreno. Importante: mai toccare i piccoli
trovati nel bosco o nei prati e che apparentemente sembrano abbandonati. La madre tornerà
invece sicuramente a cercarli.

Dinamica delle popolazioni
La dinamica di popolazione del capriolo è favorita da una
maturità sessuale precoce e dal parto di due piccoli. Il rapporto fra i sessi è a favore
delle femmine (1 : 1.5-2.5) e una popolazione in condizioni favorevoli, può aumentare
molto velocemente. Non bisogna tuttavia dimenticare che la mortalità giovanile può
essere importante e in particolare nel nostro Cantone, inverni con nevicate abbondanti
possono incidere negativamente sugli effettivi. I caprioli sono inoltre vittime di
incidenti e rimangono spesso investiti da treni e automobili, soprattutto, durante il
periodo invernale-primaverile. La stima degli effettivi risulta difficile e i vari metodi
utilizzati, nessuno dei quali sembra dare risultati validi, portano generalmente a
sottostimare la popolazione.
Relazioni interspecifiche
Come gli altri ungulati anche il capriolo ha pochi nemici naturali.
In Ticino possiamo citare l`aquila reale e la volpe, la quale può talvolta attaccare i
piccoli, mentre a livello svizzero non bisogna dimenticare la presenza della lince. Ai
fattori naturali vanno poi aggiunti quelli legati all`uomo come l`attività venatoria
oppure la presenza di cani vaganti o randagi.