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Coniglio selvatico

(Oryctolagus cuniculus)

 

Distribuzione e habitat

Il coniglio selvatico è distribuito in Ticino nelle zone di pianura dove predilige i terreni molli e sabbiosi. La sua presenza è limitata in altitudine e attualmente non si spinge più a nord della campagna di Malvaglia. Le sue colonie sono limitate a poche regioni come si può osservare dalla cartina di distribuzione.

Aspetto morfologico

Dimensioni

Il coniglio si distingue dalla lepre per le sue dimensioni più piccole, le orecchie più corte e un minor peso corporeo. Anche la sua andatura è caratterizzata da balzi brevi e veloci. Il sesso può essere determinato sulla base degli organi genitali.

Ecologia

Utilizzazione e occupazione dello spazio

I conigli vivono all`interno di un sistema di tane e gallerie sotterranee. Lo spazio occupato da una colonia dipende dal numero di individui che vi abitano e può variare da 0,1 a 0,6 kmq. In generale ogni individuo si allontana solo di poche centinaia di metri dalla sua tana.

Utilizzazione del tempo

In superficie il coniglio è attivo nelle ore notturne, soprattutto alla ricerca del nutrimento, per il corteggiamento e per marcare il suo territorio. Le ore diurne le trascorre invece sotto terra, in condizioni di oscurità o semi-oscurità.

Comportamento sociale

I conigli sono animali gregari e sociali e più famiglie vivono in una colonia all`interno di un sistema di tane e gallerie. La famiglia è composta da un numero variabile (da 2 a 8) di adulti dei due sessi che sono sottomessi a una gerarchia con regole ben precise. Ogni membro del gruppo ha una sua posizione sociale all`interno della famiglia. Più alto è il rango e più sono facilitate le sue attività (priorità nell`accesso al cibo, ai rifugi, alle femmine, ecc.). Molto importante per questa specie è il senso dell`olfato e gli odori sono uno dei principali mezzi di comunicazione. Urine e feci vengono infatti utilizzate, assieme alle ghiandole anali, per marcare i territori.

Comportamento sessuale

La specie è conosciuta per la sua prolificità. La stagione produttiva inizia a fine gennaio e prosegue fino in luglio con un massimo nel periodo primaverile quando le condizioni di nutrimento sono le migliori. La gestazione dura ca. 30 giorni e in teoria ogni mese potrebbe essere prodotta una nidiata. La nidiata può comporsi da 2 a 9 piccoli, in media da 4 a 6. A differenza dei leprotti che nascono con occhi aperti e provvisti di pelo, i piccoli del coniglio sono ciechi e indifesi e rimangono confinati nel nido preparato dalla madre. Quest`ultima trascorre pochissimo tempo con loro: li raggiunge un `unica volta al giorno per allattarli, dopodiché ostruisce la galleria di entrata alla tana per limitare i fenomeni di predazione. I piccoli diventano indipendenti all`età di 3 settimane.

Dinamica delle popolazioni

La popolazione di piccoli per femmina dipende notevolmente dalla lunghezza della stagione riproduttiva e può variare dai 15 ai 45 piccoli all`anno. Tuttavia la mortalità, in particolare dei giovani è molto elevata e può raggiungere l`80% nelle prime settimane di vita. Oltre all`effetto dei predatori bisogna tenere conto delle malattie. I conigli sono sessualmente maturi già a 3 - 4 mesi di età. Allo stato selvatico la specie raramente supera i 3 anni di vita. Una riduzione drastica degli effettivi può essere causata dalla mixomatosi. Questa malattia causa un gonfiore negli occhi e nelle orecchie, portando alla cecità a alla sordità dell`animale che diventa una facile preda. Questa malattia ha decimato la popolazione ticinese del Piano di Magadino all`inizio degli anni 80.

Relazioni interspecifiche

Il coniglio è preda di numerose specie. Alle nostre latitudini possiamo citare la volpe, la faina, la donnola e i gatti inselvatichiti. Negli uccelli rapaci importante è l`attività del gufo reale e occasionalmente quella di alcuni rapaci diurni, come la poiana e l`astore.

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