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Evoluzione della caccia per rapporto alla vita sociale e all`ordine pubblico
 

Come è stato messo in evidenza, la caccia non ha avuto un`evoluzione nella sua essenziale finalità: cacciare un animale per impossessarsene e disporne. Ciò fu all`inizio del suo esercizio e ciò è rimasto oggi. Essa divenne poi per ordine costituito, appannaggio del sovrano e della nobiltà durante il Medioevo, assumendo nel tempo un carattere ludico mentre il concetto della selvaggina come " res nullius" dei romani non fu accettato nei Paesi nordici, che includevano la proprietà della selvaggina in quella del territorio nel quale l`animale viveva, considerandolo come un frutto del fondo che l`ospitava. Ciò che mutò fu la sua accessibilità in senso popolare e la regolamentazione sempre più precisa del suo esercizio. Il privilegio di cacciare concesso ai nobili non aveva soddisfatto il popolo e, come altri privilegi, aveva creato tensioni sociali. Basti pensare al leggendario Robin Hood, che con quelli della sua banda cacciava in Inghilterra, in barba allo sceriffo di Nottingham, i cervi nella bandita riservata al sovrano. Con la rivoluzione francese, che segnò l`abolizione dei previlegi nella nobiltà, la caccia divenne accessibile a una più vasta cerchia di persone. La sua regolamentazione divenne indispensabile per instaurare un regime che evitasse la distruzione della selvaggina. Infatti, all`aumento degli eventi facoltà di cacciare si era aggiunto il miglioramento tecnico delle armi, la cui potenza di fuoco avrebbe potuto rappresentare un pericolo per l`esistenza della selvaggina.

In Europa si svilupparono così due differenti sistemi di caccia:

bullet1 - la regalia della caccia è assegnata allo Stato centrale o al governo regionale. Viene così rilasciata una patente, che permette a ogni cittadino, a determinate condizioni, di scioglierla e di liberamente cacciare entro i limiti della legge.
bullet2 - la regalia della caccia è assegnata ai Comuni, le cui autorità affidano il proprio territorio per l`esercizio venatorio a uno o più affittuari contro il pagamento di un affitto, spesso rilevante, e generalmente risultato di un incanto. L`affittuario si vede presentare un libro degli oneri con determinati obblighi a carico.

In Svizzera vigono i due sistemi. La regolamentazione è di ordine cantonale, avendo la Confederazione, come Stato centrale la sola facoltà di legiferare. Se vi è stata un`evoluzione nell`ambito tecnico delle armi e della legislazione, si è verificata un`altra evoluzione per rapporto alla protezione del paesaggio, della flora e della fauna, con la diffusione di un maggior senso di rispetto per la natura e l`ambiente in genere, con riguardo alla selvaggina da parte della popolazione. In tale ambito la caccia non è più stata oggetto di regolamentazione in modo principale da parte dei cacciatori, ma è stata posta nel mirino di una politica ecologica talvolta dura e non sempre serena. Tuttavia già nel 1876 con la legge federale quadro sulla caccia, era stato introdotto il criterio di protezione della specie, con particolare riguardo alla selvaggina di montagna (ungulati). Grazie a tale legge, che poneva fine a un interregno sorto dopo la rivoluzione francese e che causò una caccia selvaggia e una rarefazione della grossa selvaggina in Svizzera, vi fu una riprese degli effettivi della stessa

 

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