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Faina

(Martes foina)

 

Distribuzione e habitat

La faina è sicuramente uno dei mammiferi più comuni in Ticino e uno di quelli che si è adattato molto bene alla presenza dell`uomo. La descrizione del suo habitat principale è alquanto problematica in quanto, anche se originariamente era un abitante del bosco, oggi la troviamo anche in vicinanze delle case, negli ambienti agricoli e suburbani. Presente dalla pianura fino al limite del bosco, la specie è presente in ogni valle del Cantone.

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Aspetto morfologico

Dimensioni

L`aspetto della faina è caratterizzato da una forma affusolata e agile del corpo, da una lunga coda e dalla macchia pettorale bianca. Il corpo misura dai 45 ai 55 cm, la coda dai 23 ai 28 cm e il pelo è di colore grigio bruno. Il peso di un adulto si aggira da 1,3 a 1,8 kg.

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Differenza faina - martora

La faina viene sovente confusa con la martora in quanto mostrano una morfologia molto simile. Questi due Mustelidi mostrano tuttavia delle differenze:

bulletla colorazione della macchia pettorale, che nella martora è giallastra (mai bianca), mentre nella faina è bianca e può proseguire fin verso le zampe, spesso divisa da una linea centrale scura;
bulletla pianta delle zampe, che nella martora è ricoperta di peli, mentre nella faina è nuda;
bulletla punta del naso, grigio-scura fino a nera nella martora mentre è color carne nella faina;
bulletla differenza nell`habitat: la martora evita la vicinanza dell`uomo. e predilige le vaste superfici boschive, soprattutto se con presenza di conifere; la faina  si è invece abituata alla presenza dell`uomo e entra senza esitazioni, in particolare nel periodo invernale, sotto i tetti e nei solai nelle zone periferiche ed è pure attirata dai pollai.

Particolarità morfologiche e fisiologiche

Le impronte della faina e della martora si riconoscono in quanto sul terreno si spostano generalmente a balzi, dando luogo a una serie di impronte parallele nelle quali la traccia delle zampe posteriori coincide con quella delle anteriori. Le dimensioni delle impronte hanno un diametro di 4 - 5 cm.

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Lo sterco dei Mustelidi è generalmente depositato in punti sopra-elevati e ben visibili in quanto servono anche per marcare il territorio. Quello della faina e della martora è lungo circa 8 - 10 cm, ha un`estremità appuntita e un diametro di 1 - 2 cm.

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Il nutrimento della faina non è esclusivamente carnivoro. Studi fatti sulla sua dieta hanno infatti messo in evidenza il consumo di quasi 40 tipi di bacche e frutti, di 35 specie di mammiferi, di 43 uccelli, di 11 rettili a qui si aggiungono più raramente anfibi, insetti, vermi, lumache e altri invertebrati. Il tipo di nutrimento varia, come nel caso della volpe, a seconda dell`ambiente utilizzato e della disponibilità alimentare, con quindi variazioni assai marcate in funzione della stagione.

Ecologia

Utilizzazione e occupazione dello spazio

Nella faina le superfici occupate da un singolo individuo sono inferiori a quelle della martora e possono variare da 0.5 a 20 kmq. Le escursioni notturne possono coprire distanze di alcuni chilometri. Sovente durante il periodo invernale si rifugia sotto i tetti o nei solai nelle zone suburbane.

Utilizzazione del tempo

La sua attività è concentrata nelle ore notturne, mentre durante il giorno si riposa in rifugi quali sottotetti, cataste di legna, fienili, tronchi d`albero, ecc.

Comportamento sociale

Il nido gioca un ruolo importante nella vita sociale in quanto è li che si svolgono le relazioni sociali all`interno della famiglia. Particolarmente rumorosi risultano i giochi effettuati, sia dagli adulti che dai piccoli, nei solai e nei sottotetti. Al di fuori del nido e del periodo riproduttivo la faina ha tuttavia un comportamento individuale e, come altri Carnivori, marca il suo territori con l`urina, lo sterco o anche con le ghiandole odorifere poste sulle zampe, sul ventre e nella regione dell`ano.

Comportamento sessuale

Il ciclo riproduttivo della faina inizia in estate con il periodo degli amori, principalmente nel mese di giugno, durante il quale gli animali sono molto attivi all`aperto ed emettono molte vocalizzazioni. Come in altri carnivori si osserva l`implantazione ritardata dell`uovo fecondato. Infatti, dal momento della fecondazione fino all`inizio dello sviluppo dell`uovo nell`utero possono trascorrere da alcuni giorni fino a 10 mesi. Lo sviluppo dell`uovo comincia in gennaio e i piccoli, in media 3, vengono al mondo in marzo-aprile. L`allattamento dura all`incirca 8 settimane, ma già dopo 6 settimane i piccoli si muovono all`esterno della tana.

Dinamica di popolazione

Poco si conosce della dinamica di popolazione di questa specie che stando alle osservazioni è frequente e sembra essere in aumento sul territorio svizzero.

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