La causa della malattia è un`endoparassita, la Trichinella
spiralis, lungo pochi millimetri, di color bianco e filiforme in grado di infestare
tutti i mammiferi, soprattutto i carnivori - onnivori (volpe, cinghiale, cane, gatto,
suino, uomo).
Modalità di diffusione
L`infestazione avviene mediante l`ingestione della carne contaminata dalle sue
larve. Queste ultime vengono liberate nell`intestino tenue subito dopo la loro digestione.
In breve tempo si sviluppano fino a diventare vermi adulti che nello spazio di alcune
settimane generano moltissime piccole larve che attraversano la parete intestinale e
raggiungono nel sangue la muscolatura, dove si insediano e si avvolgono in una capsula
molto resistente. Qui possono sopravvivere per oltre un anno anche in condizioni
ambientali difficili (gelo, putrefazione). I muscoli prediletti sono quelli del diaframma,
della lingua della laringe e quelli intercostali. Il ciclo inizia nuovamente appena la
carne infestata viene di nuovo ingerita da un animale o dall`uomo. Il cinghiale riveste
particolare importanza quale eventuale anello di congiunzione tra il ciclo silvestre della
trichinellosi e l`uomo in quanto si tratta di un animale onnivoro le cui carni vengono
destinate all`alimentazione.
Sintomi clinici
La malattia che si riscontra nell`uomo si chiama trichinosi ed è caratterizzata
da diarrea, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle labbra, fotofobia e
febbre remittente. A dipendenza del tasso di infestazione il decorso può risultare
inapparente fino a molto grave e ad esito mortale.
Misure di prevenzione
La trichinosi dovuta al consumo di carne di cinghiale si previene osservando le
seguenti misure igienico-sanitarie: