Da millenni il bosco viene utilizzato dall`uomo. Da esso si ricavano legname per
la costruzione, per utilizzi industriali (ad es. carta), per la produzione di energia e
per altri usi privati. Il bosco produce inoltre beni alimentari utili all`uomo (bacche,
funghi, ecc.), alimenti per animali domestici e naturalmente è una fonte di cibo
indispensabile per la fauna selvatica.
Non tutte le utilizzazioni del bosco sono in sintonia fra di loro e possono
esistere dei conflitti, in particolare per quel che riguarda le esigenze della fauna e
dell`uomo. Ad esempio il bosco gestito intensivamente può essere in contrasto con le
popolazioni di uccelli; le funzioni di svago come lo sci, con il ringiovanimento forestale
o in generale con le esigenze territoriali della selvaggina o lo sfruttamento forestale.
In diretto contatto con la montagna, il bosco fornisce lo spazio vitale per un
numero elevato di specie animali. Fra i mammiferi possiamo citare: gli ungulati, con in
ordine di importanza; capriolo, cervo, cinghiale e camoscio; i roditori, con lo scoiattolo
e numerose specie di micromammiferi (topi); e i carnivori, con il tasso, la volpe e la
martora. Il bosco non è solo fonte di protezione ma anche di nutrimento, pensiamo ad
esempio alle bacche e alle ghiande di cui si cibano il cinghiale e il tasso. Durante il
periodo invernale l`80% del contenuto stomacale dei cinghiali del Giura è costituito da
ghiande di faggio. Fra le 60 specie di uccelli che vivono esclusivamente nel bosco
ricordiamo ad esempio il gallo cedrone (non presente in Ticino), il francolino di monte,
la beccaccia, il picchio nero, l`astore e l`allocco.

I rapporti tra il bosco e la selvaggina non sono in generale di
contrasto e questo fino a quando sussiste un equilibrio fra le due parti in modo che le
specie animali non danneggino il bosco, ad esempio con il loro soprannumero, e viceversa
la gestione forestale tenga conto delle esigenze delle specie che vivono all`interno del
bosco. Le specie che possono creare dei problemi sono in generale gli ungulati (capriolo,
cervo e camoscio). Sovente questo contrasto e causato indirettamente dall`uomo.
Esempi di cause che possono alterare l`equilibrio fra gli Ungulati
e il bosco sono le seguenti:
gli ungulati aumentano a causa della creazione di una bandita di
caccia;
gli ungulati, per i quali ricordiamo non esistono quasi più
nemici naturali, non riescono ad essere sufficientemente controllati tramite l`attività
venatoria;
le condizioni invernali sono particolarmente rigide, gli animali
si concentrano in poche zone e per sopperire alla mancanza di nutrimento attaccano le
piante (ad esempio corteccia o germogli)
Le numerose attività che si effettuano all`interno del bosco
obbligano la fauna a limitare il suo raggio di azione a delle porzioni ristrette di bosco,
di conseguenza l`eccessiva concentrazione di individui porta ad uno sfruttamento troppo
intensivo e a dei danni. Pensiamo ad esempio a tutti i sentieri e
strade forestali, ai cercatori di bacche e funghi, alle corse di orientamento e
recentemente alle biciclette che con la loro presenza costringono gli animali a rifugiarsi
nelle zone meno frequentate del bosco. A titolo di esempio citiamo il caso del capriolo
che con il vento a suo favore sente una presenza estranea a 300 m. In boschi
particolarmente sfruttati o utilizzati in modo intensivo dall`uomo, l`animale sarà quasi
sempre all`erta oppure dovrà rifugiarsi in piccoli luoghi indisturbati dove però una
concentrazione eccessiva di individui potrà creare danni alla vegetazione.