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Le funzioni del bosco e i rapporti con la selvaggina
 

Le funzioni del bosco sono innumerevoli, più o meno appariscenti e in molti casi collegate direttamente con la selvaggina. La legge federale sulle foreste indica le 3 funzioni del bosco:

bullet1. la funzione di protezione

Il bosco stabilizza il terreno e la neve, protegge dunque dall`erosione e dalla formazione di valanghe. Regola inoltre il regime idrico di una regione e protegge dal vento.

bullet2. la funzione ricreativa e di svago

Il bosco produce ossigeno, permette attività di svago quali passeggiate, ecc. in un ambiente naturale; fornisce zone adatte al tempo libero e pregevoli dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.

bullet3. la funzione di produzione

Da millenni il bosco viene utilizzato dall`uomo. Da esso si ricavano legname per la costruzione, per utilizzi industriali (ad es. carta), per la produzione di energia e per altri usi privati. Il bosco produce inoltre beni alimentari utili all`uomo (bacche, funghi, ecc.), alimenti per animali domestici e naturalmente è una fonte di cibo indispensabile per la fauna selvatica.

Non tutte le utilizzazioni del bosco sono in sintonia fra di loro e possono esistere dei conflitti, in particolare per quel che riguarda le esigenze della fauna e dell`uomo. Ad esempio il bosco gestito intensivamente può essere in contrasto con le popolazioni di uccelli; le funzioni di svago come lo sci, con il ringiovanimento forestale o in generale con le esigenze territoriali della selvaggina o lo sfruttamento forestale.

In diretto contatto con la montagna, il bosco fornisce lo spazio vitale per un numero elevato di specie animali. Fra i mammiferi possiamo citare: gli ungulati, con in ordine di importanza; capriolo, cervo, cinghiale e camoscio; i roditori, con lo scoiattolo e numerose specie di micromammiferi (topi); e i carnivori, con il tasso, la volpe e la martora. Il bosco non è solo fonte di protezione ma anche di nutrimento, pensiamo ad esempio alle bacche e alle ghiande di cui si cibano il cinghiale e il tasso. Durante il periodo invernale l`80% del contenuto stomacale dei cinghiali del Giura è costituito da ghiande di faggio. Fra le 60 specie di uccelli che vivono esclusivamente nel bosco ricordiamo ad esempio il gallo cedrone (non presente in Ticino), il francolino di monte, la beccaccia, il picchio nero, l`astore e l`allocco.

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I rapporti tra il bosco e la selvaggina non sono in generale di contrasto e questo fino a quando sussiste un equilibrio fra le due parti in modo che le specie animali non danneggino il bosco, ad esempio con il loro soprannumero, e viceversa la gestione forestale tenga conto delle esigenze delle specie che vivono all`interno del bosco. Le specie che possono creare dei problemi sono in generale gli ungulati (capriolo, cervo e camoscio). Sovente questo contrasto e causato indirettamente dall`uomo.

Esempi di cause che possono alterare l`equilibrio fra gli Ungulati e il bosco sono le seguenti:

  1. gli ungulati aumentano a causa della creazione di una bandita di caccia;

  2. gli ungulati, per i quali ricordiamo non esistono quasi più nemici naturali, non riescono ad essere sufficientemente controllati tramite l`attività venatoria;

  3. le condizioni invernali sono particolarmente rigide, gli animali si concentrano in poche zone e per sopperire alla mancanza di nutrimento attaccano le piante (ad esempio corteccia o germogli)

  4. Le numerose attività che si effettuano all`interno del bosco obbligano la fauna a limitare il suo raggio di azione a delle porzioni ristrette di bosco, di conseguenza l`eccessiva concentrazione di individui porta ad uno sfruttamento troppo intensivo e a dei danni.     Pensiamo ad esempio a tutti i sentieri e strade forestali, ai cercatori di bacche e funghi, alle corse di orientamento e recentemente alle biciclette che con la loro presenza costringono gli animali a rifugiarsi nelle zone meno frequentate del bosco. A titolo di esempio citiamo il caso del capriolo che con il vento a suo favore sente una presenza estranea a 300 m. In boschi particolarmente sfruttati o utilizzati in modo intensivo dall`uomo, l`animale sarà quasi sempre all`erta oppure dovrà rifugiarsi in piccoli luoghi indisturbati dove però una concentrazione eccessiva di individui potrà creare danni alla vegetazione.

 

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