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Misure contro i danni della selvaggina
 

Basi legali

Le leggi, federali e cantonali, sulla caccia e quelle sulle foreste garantiscono le basi legali per combattere i danni causati dalla selvaggina La Legge federale su la caccia mira a ridurre ad una proporzione sopportabile i danni a foreste e colture causate dalla fauna selvatica (art. 1, cpv. 1) Inoltre i cantoni devono assicurare, attraverso la pianificazione della caccia, la gestione continua delle foreste e la rigenerazione naturale delle essenze adatte alla stazione (art. 3, cpv. 1) La prevenzione dai danni causati dalla selvaggina è pure compito dei cantoni che devono intervenire, laddove è necessario, con delle misure di contenimento della selvaggina (art. 12). Anche la legge federale sulle foreste (4 ottobre 1991) prevede che i cantoni prendano le misure forestali necessarie per prevenire o parare i danni che possono compromettere la conservazione della foresta (art. 27). Queste disposizioni devono permettere e garantire la conservazione della foresta e in particolare la rigenerazione naturale delle essenze adatte alla stazione senza che sia necessario prendere delle misure per proteggere le piante. L`Ordinanza federale sulle foreste (30 novembre 1992) all`art. 31 prevede inoltre che se dei danni causati dalla selvaggina si producono malgrado degli interventi di contenimento, bisognerà stabilire un concetto di prevenzione. Questo comprenderà delle misure di miglioramento dei biotopi, delle misure di protezione della selvaggina contro i disturbi e delle misure di contenimento delle popolazioni di specie animali che provocano dei danni (art. 31 cpv. 2).

Misure di protezione

Le misure di protezione che si possono attuare dipendono molto dalla densità di popolazione degli Ungulati presenti e dalle superfici che si vogliono proteggere. Tenuto conto di questi due fattori si possono distinguere fra interventi tipici di protezione ed altri di prevenzione. Fra i metodi classici di protezione troviamo le recinzioni, la protezione singola di ogni pianta o eventualmente l`utilizzo di prodotti chimici repulsivi. Queste applicazioni vengono rese più o meno difficili da vari fattori quali ad esempio:

bulletla topografia della zona che si vuole proteggere;
bulletle dimensioni delle parcelle;
bulletla specie animale che causa i danni, che determinerà l`ampiezza delle maglie o l`altezza della recinzione;
bulletl`investimento finanziario che si vuole effettuare;
bulletla presenza di neve durante lunghi periodi invernali.

A titolo preventivo la migliore protezione è il mantenimento dell`ecquilibbrio dell`ecosistema impedendo che la selvaggina sia presente in soprannumero. La sua limitazione potrà avvenire tramite prelievo venatorio degli interessi del capitale o, nel caso la popolazione sia già ad un livello di sviluppo troppo elevato, con l`eliminazione non solo degli interessi ma anche di parte del capitale.

Altri interventi di tipo preventivo possono includere:

bulletla protezione della base degli alberi con rami;
bulletla riduzione del traffico nel bosco e del disturbo della selvaggina;
bulletla semina di specie vegetali appetite lungo i bordi delle strade forestali;
bulletun foraggiamento corretto nel periodo invernale.

Altri interventi preventivi di tipo selvicolturale volti a limitare i danni possono consistere in:

bulletpiantagioni dissuasive o altre azioni che mirino a fornire rifugi agli animali. In questo caso citiamo ad esempio un maggior sviluppo del limite del bosco permettendo un passaggio graduale fra bosco e campi dove la presenza di arbusti ed altre specie arboree provvedono rifugio e nutrimento alla selvaggina.

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bulletfavorire la presenza di radure all`interno del bosco che forniscono un`ulteriore opportunità di nutrimento dissuasivo;
bulletla presenza di un ringiovanimento naturale e non artificiale permette pure una migliore ripartizione del nutrimento e quindi dei danni. Un ripopolamento artificiale offre in generale poche essenze e quindi la selvaggina, che in questi ripopolamenti fitti si sente protetta, si alimenterà con le giovani piante.
bulletmigliore gestione dei tagli forestali che possono influire positivamente o negativamente sulla selvaggina. Un dirado troppo esteso della foresta può causare un aumento delle presenze di attività ricreative con relativo disturbo della selvaggina.

In generale bisogna quindi mantenere il bosco il più naturale possibile affinché esso sia meno soggetto a dei danni.

 

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