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STAMBECCO

(Capra ibex)

 

Storia

La scomparsa dello stambecco dalla regione alpina avviene fra il sedicesimo e il diciottesimo secolo a causa di un eccessivo prelievo dovuto in particolare a tre fattori:

  1. il fatto che vive su terreni aperti ed è quindi facilmente individuabile;
  2. l`uso che si faceva delle sue parti come rimedio a certi mali;
  3. il fatto che spesso le popolazioni rimangono isolate dalla presenza di valli.

L`unica popolazione che riuscì a sopravvivere si trovava allora nella regione del Gran Paradiso, riserva di caccia dei regnanti italiani che hanno imposto una drastica protezione della specie a partire dal 1821.

La reintroduzione dello stambecco in Svizzera inizia nel 1906, quando individui puri, contrabbandati dal Parco del Gran Paradiso, sono portati nel parco naturale Pietro e Paolo di San Gallo e in seguito, nel 1915 anche al parco naturale di Harder presso Interlaken. In totale furono "importati" 100 stambecchi dall`Italia, i quali costituirono il ceppo iniziale per la reintroduzione nelle Alpi Svizzere che iniziò nel 1911 con la liberazione di 5 individui nella bandita del Grau Hörner nell`Oberland sangallese. A questo primo lancio ne seguirono poi altri e nel 1953 viene effettuato il primo lancio nel Cantone Ticino nella bandita federale del Campo Tencia. A questo lancio faranno poi seguito ulteriori immissioni nella bandita federale della Greina (1963), a Robiei (1974), nel Campo Tencia (1976), in Val Onsernone (1982), in Val Verzasca (1983), in Val Onsernone/Vergeletto (1985) e in Cadagno (1987). Immigrazioni spontanee si sono inoltre verificate nell`alta Val di Blenio e in Val Malvaglia con soggetti provenienti dalle colonie grigionesi e in Val Bedretto durante il periodo estivo con stambecchi provenienti dal Vallese.

Distribuzione e Habitat

La distribuzione dello Stambecco nel nostro Cantone è limitata e il gruppo più numeroso è sicuramente quello della Greina che si estende fino alla Val Malvaglia e Val Pontirone e fa parte della colonia Safien - Rheinvald - Adula - Mesocco. Durante il censimento primaverile del 1994 sono stati avvistati oltre 496 capi nella sola parte ticinese mentre tutta la colonia conta più di 1600 esemplari. Nelle altre località del Cantone le colonie sono più piccole e composte da alcune decine di unità frutto dei ripopolamenti.

Lo stambecco vive prevalentemente nella zona alpina e nivale fra i 1600 e i 3200 m di altitudine, dove predilige i versanti ripidi, rocciosi e ben articolati dal punto di vista topografico. I pendii erbosi rivolti a sud sono pure luoghi prediletti dallo stambecco, in particolare durante il periodo invernale. In generale egli vive nelle fasce altitudinali più alte per la maggior parte dell`anno e solo in primavera si abbassa a quote meno elevate alla ricerca di spazi erbosi.

Aspetto morfologico

Dimensioni

Lo stambecco, in modo particolare il maschio, è caratterizzato da un corpo massiccio e pesante appoggiato su arti relativamente corti.            Il dimorfismo sessuale fra i due sessi è evidente nella taglia nelle dimensioni e nella forma delle corna. I maschi possono pesare anche fino a 100 Kg, mentre il peso della femmina varia generalmente da 40 a 50 kg. L`altezza al garrese non supera rispettivamente il metro e gli 80 cm.

Il pelo è fitto e atto a sopportare le basse temperature invernali. Muta due volte all`anno, in luglio e in ottobre. Il colore chiaro rende particolarmente difficile distinguere l`animale nelle rocce.

Formula dentaria

    0    0     3      3

I      C    P      M       x 2 =  32 denti

    3    1    3       3

Corna e determinazione dell`età

Le corna dei maschi hanno degli anelli annuali molto visibili che permettono la determinazione dell`età. Nella parte frontale del corno troviamo anche dei nodi, 1 o 2 ogni anno, molto visibili. I nodi annuali si consumano durante la crescita e sono meno vistosi a partire dagli 8 anni.  La crescita annua delle corna è di circa 10 cm nei primi 8 - 10 anni; la loro lunghezza massima raggiunge in media i 90 cm e possono pesare fino a 5 kg. Le corna delle femmine sono invece molto più piccole, i nodi annuali sono poco visibili e la loro lunghezza raggiunge solo i 30 cm. Il meccanismo di crescita è simile a quello del camoscio.

Sviluppo delle corna dello Stambecco

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a. 3 mesi

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b. 6 mesi

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c. 2 anni ( ca. 29 cm)

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d. 3 anni ( ca. 39 cm)

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e. 4 anni ( ca. 48 cm)

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f. 5 anni ( ca. 54 cm)

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g. 7.5 anni ( ca. 71 cm)

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h. 10.5 anni ( ca. 81 cm)

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i. 13 anni ( ca. 88 cm)

( da Habermehl, 1985)

Particolarità morfologiche e fisiologiche

Nello stambecco gli zoccoli sono larghi, elastici e articolati in maniera indipendente, ciò che rende questi animali molto adatti agli spostamenti su pareti e in zone difficili.

Particolarmente sviluppati sono la vista e l`odorato. La specie può essere facilmente osservata anche a brevissima distanza, in particolare i maschi adulti. Tuttavia nelle regioni dove sono sottoposti all`attività venatoria sono più difficili da avvicinare.

Il loro nutrimento è generalmente povero e lo stambecco è in grado di accumulare uno spesso strato di grasso durante la bella stagione in modo da non patire troppo durante il periodo invernale. Dai mesi invernali esce tuttavia smagrito e in primavera si abbassa sovente alla ricerca della nuova vegetazione.

Ecologia

Utilizzazione e occupazione dello spazio

Lo stambecco utilizza durante tutto l`anno le zone ben al di sopra del limite del bosco. Dei movimenti verticali si possono osservare in particolare in primavera quando gli animali si abbassano per approfittare della nuova erba o le femmine per mettere al mondo i piccoli in luoghi riparati e con vegetazione più avanzata. Dei movimenti di dispersione possono coprire diversi chilometri, ciò che ha facilitato la sua colonizzazione nell`arco alpino.

Utilizzazione del tempo

Durante l`estate sono attivi in particolare la mattina presto fino verso le 9.00 ed in seguito alla sera dopo le 16.00. In inverno la loro attività comincia invece più tardi e con alcune pause si protrae fino nel tardo pomeriggio. Durante le fasi di riposo, in particolare durante l`inverno, si rifugiano al riparo nelle rocce e sono molto difficili da trovare.

Comportamento sociale

La vita sociale vede le femmine e i giovani separati dai maschi durante il periodo primaverile, estivo e autunnale e solo in inverno, in concomitanza con il periodo degli  amori, si osservano ruppi misti.          Le femmine che devono partorire si isolano di solito dal loro gruppo e cercano luoghi riparati e difficilmente accessibili. I giovani maschi si staccano dal gruppo di femmine per unirsi ai branchi di maschi normalmente all`età di 3 anni.

Comportamento sessuale

Il periodo degli amori si situa in inverno, nei mesi di dicembre - gennaio. La gestazione dura da 170 a 196 giorni e i piccoli nascono verso fine maggio-inizio giugno. Generalmente ogni femmina partorisce un solo piccolo ma i parti gemellari non sono rari. I piccoli vengono allattati per diversi mesi. Le femmine si riproducono all`età di 3 - 4 anni.

Dinamica delle popolazioni

In Svizzera il numero degli stambecchi è aumentato lentamente fino al 1960, quando si calcolava un effettivo di meno di 2000 individui, dopodiché la popolazione ha subito un forte incremento numerico e all`inizio degli anni novanta superava le 14000 unità. Il notevole aumento ha fatto si che in alcuni cantoni è stata reintrodotta una caccia selettiva a questa specie: dal 1977 nel Canton Grigioni e dal 1980 nel Canton Berna Nel 1991 sono stati abbattuti in totale 1362 stambecchi principalmente nei Grigioni (1000 capi) e in Vallese ( 235 capi). In Ticino una caccia selettiva è prevista a partire dal 1995. In generale gli stambecchi vivono dai 12 ai 14 anni ma alcuni esemplari possono anche raggiungere i 20 anni

Relazioni inter specifiche

Nell`ambiente alpino lo stambecco non ha praticamente nemici naturali se si trascura l`aquila reale che può talvolta attaccare i piccoli. La morte di alcuni individui può essere causata da cadute, da valanghe o da frane. Lo stambecco si incrocia facilmente con la capra domestica, fenomeno che è stato osservato anche in Ticino.

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