Distribuzione e habitat
Il tasso è il più grosso dei Mustelidi presente in Ticino ed è inconfondibile
per le tipiche strisce longitudinali nere sul lungo muso bianco. In Ticino lo troviamo in
pianura ma principalmente nella fascia collinare e montana. La sua distribuzione
segue significativamente le valli e il limite del bosco.

Carta di distribuzione del tasso in Ticino
Aspetto Morfologico
Dimensioni
L`aspetto del tasso è caratterizzato dal suo peso (un adulto pesa dai 12 ai 14
kg, talvolta anche fino a 20), dalle unghie particolarmente sviluppate e atte allo scavo e
dal muso bianco con le strisce nere. La lunghezza del corpo varia dai 60 ai 70 cm, mentre
la coda è corta (dai 15 ai 19 cm). Il colore del pelo, principalmente bruno argenteo,
subisce variazioni nei fianchi (più chiari) e nelle zampe (nere). La pelliccia muta due
volte all`anno, in primavera e in autunno.
Formula dentaria
3 1
4 1
I C P
M x 2
= 38 denti
3 1
4 2

Da notare nel tasso le unghie molto sviluppate, il cranio con
i canini tipici dei carnivori e il muso caratteristico con la striscia nera
Particolarità morfologiche e fisiologiche
Le tracce del tasso risultano inconfondibili per le loro dimensioni, per le
unghie molto visibili e per il fatto che tutta la pianta del piede appoggia sul terreno
durante il movimento.

La sua alimentazione è poco legata alla predazione e si compone
principalmente di lombrichi, vegetali (frutta) e vari invertebrati come pure, anche se in
misura minore, di uova, micromammiferi, nidiacei, ecc. Durante la ricerca del nutrimento,
in particolare dei lombrichi, rimuove sovente la cotica erbosa causando disagi nei prati o
nei pascoli. Talvolta causa pure danni nei vigneti o in altre colture ortofrutticole (ad
es. coltivazioni di fragole o mais)
Ecologia
Utilizzazione e occupazione dello spazio
La superficie occupata da una famiglia è variabile a seconda delle
disponibilità alimentari ma i valori si aggirano sui 2 - 3.25 kmq. Le escursioni notturne
possono portare i singoli individui a oltre un chilometro dalla tana e in una notte
possono percorrere anche sei chilometri.
Utilizzazione del tempo
La sua attività è prevalentemente notturna e un tasso può
rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana durante tutta una notte. Nel periodo
invernale non cade in letargo ma l`attività è notevolmente ridotta. Nel caso di un forte
abbassamento della temperatura o delle condizioni atmosferiche sfavorevoli, un animale
può trascorrere anche diverse settimane nella tana A questo scopo in autunno gli animali
portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di
riposo. Durante questi periodi utilizzano esclusivamente il grasso accumulato durante la
bella stagione.

Comportamento sociale
Il tasso è un animale sociale e più individui vivono assieme, non
c'è quindi una difesa individuale dei territori. La sua vita è molto legata alla tana
che può essere costantemente occupata per diverse generazioni e può quindi svilupparsi
sia in grandezza che in complessità. La presenza di una tana, generalmente posta al bordo
del bosco o in zone soleggiate, si può riconoscere dalle impronte, dai sentieri che vi
conducono, dalle tracce di scavo ma anche dalla presenza nelle vicinanze di piccole buche
poco profonde nelle quali gli animali depositano le loro feci.
Comportamento sessuale
Il ciclo riproduttivo inizia con il periodo degli accoppiamenti nei
mesi estivi di luglio-agosto. Anche nel tasso osserviamo l`implantazione
ritardata dell`uovo, che avviene circa 7-8 settimane prima della nascita. I piccoli
generalmente 2-3 (massimo 5), nascono nella tana alla fine di febbraio-inizio marzo e
vengono allattati per un periodo di 16 settimane, anche se già dopo 8 possono cominciare
ad avventurarsi all`esterno. A 5 mesi i piccoli sono indipendenti e in grado di cercare da
soli il loro nutrimento

Dinamica di popolazione
Il rapporto fra i sessi alla nascita è di 1:1. La maturità
sessuale è raggiunta a 12-15 mesi di età, comunque non tutte le femmine si riproducono
ogni anno. La durata media di vita si aggira sui 2-3 anni ma un tasso può superare anche
i 10 e in cattività sono stati osservati individui di 19 anni La
mortalità è particolarmente alta nel primo anno di vita e può superare il 50% dei nati,
probabilmente a causa di movimenti di dispersione dei giovani che si avventurano in zone
sconosciute o per mancanza di nutrimento. Altro fattore di mortalità sono gli incidenti
stradali mentre non sono segnalate malattie particolari. Altro fattore che può
notevolmente influenzare la dinamica di popolazione è l`attività venatoria, specialmente
se praticata in modo troppo intensivo, con distruzione delle tane o di interi gruppi
famigliari.
Relazioni inter specifiche
Oltre alle interazioni con le sue prede il tasso adulto è
raramente predato da altri mammiferi o uccelli. Il contatto con la volpe, che talvolta
utilizza le sue tane, ha fatti si che sovente esso sia stato distrutto per limitare
l`espansione della rabbia, anche se nella specie si osservano un numero limitatissimo di
casi. Più vulnerabili alla predazione, che possono anche essere uccisi da un loro simile,
sono invece i piccoli.